TRA VISIBILE E INVISIBILECiò che non si vede, si nasconde, non c'è ma si può dire, si può dipingere, si può costruire.N.B. Quelli qui riportati sono dei frammenti in ordine inverso: l'ultimo pubblicato segue il penultimo e così via. BLOG HOME | DVDV HOME venerdì 20 novembre 2009Un attimo
L’identità perde per un attimo lo smalto del miracoloso e scopriamo che è la struttura della nostra percezione, necessaria alla vita, a rendere possibile individuare le cose al di fuori del nostro corpo e dare loro un’identità. Il movimento diventa il fattore essenziale dell’esistenza; il pensiero percettivo ci consente il cinetismo vitale perché posiziona le cose in punti lì fuori, sufficientemente lontani da poter essere raggiunti. E così l’esistenza immobile diventa un processo. Si potrebbe dire, viceversa, che il movimento stesso sia pensiero. Ma continuano a esistere cose materiali che sembrano irriducibili a una identificazione fuori di noi all’interno del recinto del significato.
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