TRA VISIBILE E INVISIBILECiò che non si vede, si nasconde, non c'è ma si può dire, si può dipingere, si può costruire.N.B. Quelli qui riportati sono dei frammenti in ordine inverso: l'ultimo pubblicato segue il penultimo e così via. BLOG HOME | DVDV HOME giovedì 1 ottobre 2009un’architettura
Ecco in che senso si definisce quest’opera di Giacometti un’architettura: un supporto di identificazione con lo spazio che invece che limitarsi al sostegno del processo cinetico di intervento sul nostro habitat suggerisce il moto alle nature immobili e silenziose sul piano inclinato dell’interrogativo. Palla sospesa è un oggetto concreto, innegabilmente visibile e infallibilmente funzionale nel muovere l’informe. L’abbiamo definito architettura, deve dunque essere fatto di un qualche materiale. Si vedono bene il ferro, il gesso, il legno ma questa elencazione è insoddisfacente. Il volume qui è un elemento costruttivo e non un attributo. Il volume è un materiale da costruzione che si costituisce e si fa supporto dell’ich kahn Husserliano, la prova riflessa dell’essere in movimento.
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