TRA VISIBILE E INVISIBILECiò che non si vede, si nasconde, non c'è ma si può dire, si può dipingere, si può costruire.N.B. Quelli qui riportati sono dei frammenti in ordine inverso: l'ultimo pubblicato segue il penultimo e così via. BLOG HOME | DVDV HOME mercoledì 21 ottobre 2009Cos
Questo procedimento, pur portando a una certa chiarificazione, non risolve la durezza di manipolazione dei materiali di pensiero. La difficoltà deriva forse dalla contraddittorietà fra il cinetismo vitale del pensiero estruso da sé e l’immobilità dell’essere. Palla sospesa di Giacometti si pone fra questi due estremi conflittuali. Provo a spiegare cosa intendo per cinetismo vitale del pensiero estruso da sé: se, banalmente, le cose materiali sono fatte di atomi, i pensieri saranno neuroni, niente di diverso. Chissà perché immaginiamo i pensieri (una tautologia significativa) come fumetti aleggianti sulle nostre teste. Le cose sono cose. E i pensieri allora? Non sono cose della stessa identica natura? Tanto ci estraniamo da noi stessi da riuscire a pensarci come cose fuori di noi; riusciamo a pensare a noi stessi.
Etichette: 2. Tecnologia dell'essere, Giacometti architetto Archivigiugno 2009 luglio 2009 agosto 2009 settembre 2009 ottobre 2009 LinksIscriviti a Post [Atom] |
Posta un commento