POPPOP popular popolare pochi per tanti, cultura piano su piano, strada per strada, canale per canale, pagina per pagina. POP.POP.POP.POP.POP.POP.POP.POP *******************zeit·geist | Pronunciation: 'tsait-"gaist, 'zait | Function: noun | Etymology: German, from Zeit (time) + Geist (spirit) | Date: 1884 | Meaning: the general intellectual, moral, and cultural climate of an era. POP HOME | DVDV HOME lunedì 13 luglio 2009Autosintonizzati![]() Mi sono perso, nelle ultime settimane, fra Youtube, flickr, Facebook, blog: tra tutte le intimità pubblicate. Ieri sera ho guardato una puntata di "Sfide" su Valentino Rossi. Tutti autosintonizzati sulle proprie vite; ciscuno guarda se stesso come in un film. Già Valentino ha il senso dell'epica cinematografica e la sua straordinaria forza e bravura inseguono un'ideale sceneggiatura. Lui stesso commenta le sue gesta: "spettacolo". Su Facebook, Twitter, sui blog ciascuno si comporta come una piccola celebrità, come un autore. Vita e sceneggiatura sono placidamente indistinti. Per un po' di tempo ho tentato di resistere ed essere in una ipotetica "vita vera". Le mie remore sono sempre state superate dalla voglia di autosintonizzarmi, di creare piccole opere ad ogni post, ad ogni scatto. Facevo e ridevo della banalità della mia posizione omologata. Poi ho realizzato: sono architetto! E' compito mio, mi è stato assegnato dalla società, di scrivere sceneggiature, di disegnare Essere. Il network di esistenze ha bisogno di chi scriva la strada, di chi tracci la sceneggiatura, di chi disegni luoghi di vita da imitare nel loop degli autosintonizzati. Tocca a me, architetto, dare lo spin per urtare e innescare la vertigine che percorre le vite di Youtube, Facebook, Twitter. E così ora posso fare, postare, scattare, cliccare, disegnare; è compito mio. Io devo leggere quello che mi circonda e accelerarne il processo di autocombustione, riscriverlo, gioire della vita che si diluisce nella rappresentazione e si fa bere ancora in vita, in essere. Etichette: 2.0, baudrillard, facebook, ruolo dell'architetto, social network, tv, valentino rossi giovedì 18 giugno 2009Sorpasso all'ultima curva: in 35 cm a 180 all'ora![]() foto blindseeing Valentino Rossi si guarda e riguarda nel video che lo vede sorpassare all'ultima curva del GP di Catalogna Barcellona, Jorge Lorenzo ed è incredulo: "Non è facile mettere la moto in 35 cm a 180 all'ora e tenerla lì", e poi esclama gaudente: "spettacolo!". E quello spettacolo mette tutti in fila ad applaudire; il primo della lista è il secondo classificato Lorenzo, poi c'è l'ex rivale Max Biaggi che applaude pure lui e si inchina dicendo: "Si è inventato una vittoria, con uno slancio pazzesco" e poi segue il serpentone da record dei 5.981.000 spettatori che hanno seguito in TV il duello che ha portato "the doctor" sul gradino più alto del podio. I campioni temerari fanno sognare e il duello sulle traiettorie del circuito di Barcellona è stato una vertigine che si è proiettata sugli schermi televisivi, sulle pagine dei giornali e nelle parole delle migliaia di siti che si rimbalzano i commenti ammirati. Chi ha guardato la sfida in velocità scivola nella dimensione della fantasia dove le leggi della fisica sono misteriosamente svincolate dalle esperienze quotidiane. Etichette: architettura, barcellona, ita, motociclismo, motomondiale, sport, valentino rossi Archivigiugno 2009 luglio 2009 settembre 2009 ottobre 2009 gennaio 2010 LinksIscriviti a Post [Atom] |