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zeit·geist | Pronunciation: 'tsait-"gaist, 'zait | Function: noun | Etymology: German, from Zeit (time) + Geist (spirit) | Date: 1884 | Meaning: the general intellectual, moral, and cultural climate of an era. POP HOME | DVDV HOME

martedì 5 gennaio 2010

 

Davvero



Davvero? No.

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venerdì 9 ottobre 2009

 

E' in corso una guerra in Italia

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mercoledì 23 settembre 2009

 

Piove delle volte



E se andassi in giro a raccogliere linee cadenti? Cosa accadrebbe?
Ho tanta voglia di fotografare parti di questa città senza idealizzare, senza cercare di vedere ciò che è nel ricordo ma ricordandomi di guardare. Mi piacerebbe farlo anche con le persone, pian piano perfezionerò i modi del progetto. Oggi guardo e scrivo.

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lunedì 13 luglio 2009

 

Autosintonizzati



Mi sono perso, nelle ultime settimane, fra Youtube, flickr, Facebook, blog: tra tutte le intimità pubblicate. Ieri sera ho guardato una puntata di "Sfide" su Valentino Rossi. Tutti autosintonizzati sulle proprie vite; ciscuno guarda se stesso come in un film. Già Valentino ha il senso dell'epica cinematografica e la sua straordinaria forza e bravura inseguono un'ideale sceneggiatura. Lui stesso commenta le sue gesta: "spettacolo". Su Facebook, Twitter, sui blog ciascuno si comporta come una piccola celebrità, come un autore. Vita e sceneggiatura sono placidamente indistinti.

Per un po' di tempo ho tentato di resistere ed essere in una ipotetica "vita vera". Le mie remore sono sempre state superate dalla voglia di autosintonizzarmi, di creare piccole opere ad ogni post, ad ogni scatto. Facevo e ridevo della banalità della mia posizione omologata.

Poi ho realizzato: sono architetto! E' compito mio, mi è stato assegnato dalla società, di scrivere sceneggiature, di disegnare Essere. Il network di esistenze ha bisogno di chi scriva la strada, di chi tracci la sceneggiatura, di chi disegni luoghi di vita da imitare nel loop degli autosintonizzati. Tocca a me, architetto, dare lo spin per urtare e innescare la vertigine che percorre le vite di Youtube, Facebook, Twitter.

E così ora posso fare, postare, scattare, cliccare, disegnare; è compito mio. Io devo leggere quello che mi circonda e accelerarne il processo di autocombustione, riscriverlo, gioire della vita che si diluisce nella rappresentazione e si fa bere ancora in vita, in essere.

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giovedì 2 luglio 2009

 

Sara Jessica Parker, puerpera immaginata



Ancora l'immaginazione, vita, realtà, spettacolo, vita immaginaria.
Dev'essere che la vita reale degli attori è circoscritta da un confine sottile e si perde nelle fantasie delle immaginazioni.

Ho guardato distrattamente l'immagine della protagonista di Sex and the City con le sue neonate gemelline e la mia mente ha subito archiviato la foto nella sezione: "puerpere a letto in ospedale con stupore e felicità sul viso ancora stanche dopo il travaglio ma soddisfatte e radiose". L'intento fiction del fotografo e dell'attrice è evidente: le bimbe sono avvolte fra le lenzuola, la famiglia è circondata da cuscini e federe, la neo mamma sembra in pijama.

Ma la Parker non ha affatto partorito, le bimbe sono cresciute nell'utero di una "mamma in affitto". Eppure l'iconografia del parto è talmente potente da avere colonizzato un evento del tutto diverso e altrettanto forte se non più forte: il travaglio e il parto con l'aggiunta del trasferimento da una mamma all'altra, l'emozione condivisa fra almeno tre genitori, il parto 2.0 del network.

Non esiste ancora l'immagine standard della famiglia con due mamme, solo i grandi artisti sono in grado di inventare timbri iconografici, non è il caso del fotografo che ha fatto il servizio, in più il soggetto è un'attrice e si è naturalmente optato per attingere all'iconografia tradizionale della puerpera. E la famiglia, nella sua casa vera, nell'evento più prossimo all'essere che esista, la nascita di un figlio, non può far altro che impersonare altri e ogni componente si fa personaggio. Perché la sceneggiatura è già nelle nostre vite.

foto Repubblica.it

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mercoledì 24 giugno 2009

 

Temi Maturità, l'Invalsi/Ministero topperà anche quest'anno?


foto Pragmagraphr

Il 25 giugno partono gli esami di maturità e già siamo ansiosi di vedere se anche quest'anno il Ministero li vivacizzerà con qualche imperdonabile strafalcione nei temi.
Il Ministro Gelmini, l'anno scorso, dopo la gaffe che ha avuto per vittima il povero Quasimodo, ha assicurato che quest'anno le persone e le procedure di scelta dei temi d'esame cambieranno radicalmente.

Ma ripercorriamo la sequela degli scivoloni del Ministero dell'Istruzione:

Nel 2008 se ne verificano addirittura due: il già citato strafalcione nel tema di Italiano che sostituisce il sorriso del ballerino russo Boris Kniaseff, citato da Montale in ossi di seppia, con quello di una bella donna e poi incredibili sviste nel testo del tema d'inglese, copincollato tale e quale da un sito turistico con tutto il suo carico di errori grammaticali, "have" al posto di "has" e altre licenze poetiche.

Nel 2007 la vittima designata è il Sommo Poeta, Dante Alighieri. Agli studenti si chiedeva di commentare una frase pronunciata nella Divina Commedia da San Bonaventura e attribuita invece, nel testo del tema, a San Tommaso. I Dantisti insorsero e con loro anche i semplici docenti, tutti rossi di vergogna.

Nel 2005 agli allievi grafici fu chiesto di disegnare una locandina per il Festival Internazionale del Teatro di Strada di Urbino. Il solerte Ministero indica fra gli enti patrocinatori la Regione Umbria; peccato che Urbino sia nelle Marche.

Nel 1993 una traduzione incomprensibile del testo in lingua slovena con travisamenti di significato anche radicali.

Nel 1987 Gli allievi Maestri d'arte si cimentarono nel commento de "L'allegoria del buono e del cattivo governo" attribuito nel testo a Simone Martini invece che al buon Ambrogio Lorenzetti.

Tutto si digerisce, anche l'impensabile (puttanopoli docet): che chi esamina, si presume, con rigore sia tanto indulgente con se stesso; nel consentirsi di cadere in errore prima e nel non prendere provvedimenti dopo.

Forse, in questo e solo in questo, l'esame di maturità prepara alla vita: nel mostrare che l'impegno, la cura, la responsabilità non pagano mai. O almeno che non lo fanno in modo diretto, come la scuola insegna da sempre ai suoi pargoli nel suo fondarsi sul rapporto diretto fra impegno "alto" e risultato


Dobbiamo forse leggere i tradizionali errori nei temi d'esame come un ultimo messaggio educativo subliminale sull'essenza della società là fuori, dopo la scuola?

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martedì 23 giugno 2009

 

Lost Fawcett



La TV boliviana manda in onda le immagini scattate all'interno del volo Air France poi precipitato nell'Oceano; le immagini sono fotogrammi della prima puntata della serie Lost.
Ryan O'Neal, protagonista del film Love Story sposa Fara Fawcett malata terminale; presto si legge l'analogia della vita dei due abitanti delle adolescenze planetarie con la storia raccontata nella pellicola del '70. (fara fawcett, tragedia air france)

Il mondo immaginato è tutt'uno con il mondo vissuto. La tele visione, la visione a distanza si ingoia la vita dei tele spettatori, coloro che guardano a distanza, come il passeggero seduto in ultima fila viene risucchiato dalla depressione dell'aereo spezzato in due tronconi. Il mondo immaginato reclama il suo primato sul reale!!! Scalpita, la fantasia, vuole ritornare a vincere sul mondo verificato dai sensi!

Il risucchio degli schermi televisivi inspira incessante e, per nascere, chi vive ha voglia di farsi masticare, di trovare la via d'accesso al mondo fantastico (fantastico mondo) del tubo: tu, tubo, YOU TUBE! Se capita l'opportunità si balza dentro al tubo, qualunque occasione. Perché i turisti in fila per entrare al museo di Urbino fotografavano il cadavere di una donna colpita da malore? per mettersi su flickr e You Tube, ovvio, per accedere alla vita; là dove la morte non è personale, immaginata, per godere dell'autosintonia (sorvoliamo su Baudrillard) in massa.

Non è il momento della pietà, la pietà esiste al livello degli umani viventi nel mondo dei sensi, degli umani che si toccano e si scambiano lacrime e si compatiscono.
Dobbiamo inventarci un sentimento nuovo, è urgente fino a quando non saremo entrati completamente nel tubo. Mentre stiamo ancora immergendoci abbiamo lasciato là fuori le etiche, le estetiche, la compassione, la rabbia, dobbiamo fondare la pietà digitale immaginata, la rabbia digitale immaginata, la compassione digitale immaginata, perché i sentimenti di là fuori qui non hanno giurisdizione, bruciano liquidi come gomma fusa, e noi ne abbiamo urgente bisogno.


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giovedì 18 giugno 2009

 

Sorpasso all'ultima curva: in 35 cm a 180 all'ora


foto blindseeing

Valentino Rossi si guarda e riguarda nel video che lo vede sorpassare all'ultima curva del GP di Catalogna Barcellona, Jorge Lorenzo ed è incredulo: "Non è facile mettere la moto in 35 cm a 180 all'ora e tenerla lì", e poi esclama gaudente: "spettacolo!".

E quello spettacolo mette tutti in fila ad applaudire; il primo della lista è il secondo classificato Lorenzo, poi c'è l'ex rivale Max Biaggi che applaude pure lui e si inchina dicendo: "Si è inventato una vittoria, con uno slancio pazzesco" e poi segue il serpentone da record dei 5.981.000 spettatori che hanno seguito in TV il duello che ha portato "the doctor" sul gradino più alto del podio.

I campioni temerari fanno sognare e il duello sulle traiettorie del circuito di Barcellona è stato una vertigine che si è proiettata sugli schermi televisivi, sulle pagine dei giornali e nelle parole delle migliaia di siti che si rimbalzano i commenti ammirati.

Chi ha guardato la sfida in velocità scivola nella dimensione della fantasia dove le leggi della fisica sono misteriosamente svincolate dalle esperienze quotidiane.


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mercoledì 17 giugno 2009

 

Federico e Pamela insieme: felicità contro le accuse di Eliana


foto i42.tinypic.com

Federico e Pamela decidono di andare a convivere. Scoppia la guerra dei commentatori su internet. "Troppo presto" è la voce dominante che si somma allo scontento dei tanti che avrebbero preferito che Federico scegliesse Eliana.

Per molti altri, la felicità dei due va messa al primo posto e, se sono contenti loro, siamo contenti tutti. Tanti non hanno dimenticato le sofferenze di Federico, abbandonato quasi sull'altare.

Spunta l'accusa di Eliana: "Federico e Pamela erano d'accordo fin dall'inizio". Eliana si sfoga con i suoi fan sostenendo di non essere dispiaciuta per non essere stata scelta. "Mi ha fregato benissimo" sbotta la bella Eliana. E' innegabile che gli intrighi di palazzo, anzi, di studio (televisivo) siano sempre in agguato.

La vita televisiva si intreccia con la vita quotidiana e Maria de Filippi e il suo Uomini e Donne continuano ad appassionare milioni di italiani e non. I commenti sui blog sono spesso scritti in una lingua italiana tutta di cuore, trascrizione diretta dei sentimenti dei tanti stranieri che seguono, seduti nelle cucine e nei soggiorni fianco a fianco con gli italiani, gli amori televisivi dei belli e possibli.

Non ci resta che aspettare gli sviluppi e le reazioni dei protagonisti alle ultime spiazzanti accuse e rivelazioni.

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DOMANI una canzone per l'Abruzzo, il testo



Mentre gli abruzzesi colpiti dal terremoto protestano a Roma e la Regione Lombardia porta la nuova Casa dello Studente fatta e finita a l'Aquila, gli artisti italiani cinguettano, cantano per l'Abruzzo. Ecco il testo integrale della canzone:

DOMANI


Tra le nuvole e i sassi/ passano i sogni di tutti (Ligabue)
passa il sole ogni giorno/ senza mai tardare. (Tiziano Ferro)
Dove sarò domani? (Enrico Ruggeri)
Dove sarò? (Gianni Morandi)
Tra le nuvole e il mare/ c’è una stazione di posta (Franco Battiato)
uno straccio di stella messa lì a consolare (Massimo Ranieri)
sul sentiero infinito (Max Pezzali)
del maestrale (Eugenio Finardi)
Day by day (Zucchero)
Day by day (Cesare Cremonini)
hold me/ shine on me. (Zucchero)
shine on me (Cesare Cremonini)
Day by day save me shine on me (Zucchero, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi)
Ma domani, domani,/ domani, lo so (Francesco Renga)
Lo so che si passa il confine, (Roberto Vecchioni)
E di nuovo la vita (Mauro Pagani)
sembra fatta per te (Giuliano Palma)
e comincia (Elio)
domani (Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma)
domani è già qui (Jovanotti)

rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto
scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso (Caparezza)

rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi NRG)

e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani)
e comincia domani (Giuliano Sangiorgi)
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni)
con un pò di fortuna (Ron)
si può dimenticare. (Luca Carboni)
Dove sarò (Baustelle)
domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle)
oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)

rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani/ Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)

Tra le nuvole e il mare
si può andare e andare (Laura Pausini)
sulla scia delle navi
di là del temporale (Carmen Consoli)
e qualche volta si vede (Nek)
domani (Antonello Venditti)
una luce di prua (Nek)
e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)

rap 4 Come l’aquila che vola
libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi
hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso
che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini d’Abruzzo
e aumentano d’intensità le lampadine una frazione di
secondo prima della finee la tua mamma,
la tua patria da ricostruire,
comu le scole, le case e specialmente lu core
e puru nu postu cu facimu l’amore (Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)

non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra)
sulla stessa barca (J Ax)
a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra)
Tra le nuvole e il mare si può andare, andare
Sulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù)
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan)
Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)

(tromba solo di Roy Paci)

Domani è già qui
Domani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)

(Assolo violino Mauro Pagani)

Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini)
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa) domani (Sud Sound System)
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours)
E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango)
E comincia (Niccolò Fabi)

(coro finale)
domani
E domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia domani

(Manuel Agnelli, Dolcenera, Zucchero, Niccolò Fabi, Pacifico, Giusy Ferreri, Alioscia, Pacifico, Max Pezzali, Caparezza, Niccolò Agliardi, Luca Carboni, Roy Paci, Tricarico, Ron, Giuliano Sangiorgi, negramaro, Negrita, Giorgia, Francesco Renga, Malika Ayane, Laura Pausini, Morgan, Jovanotti, Massimo Ranieri, Nek, Enrico Ruggeri, Piero Pelù, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Carmen Consoli, Mango, Cesare Cremonini, Saturnino)

Domani è già qui, domani è già qui (Jovanotti)

(Mauro Pagani)
© Macù Ed. Mus. S.a.s.
(P) 2009 Sugarmusic S.p.a


foto Éteint>

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